15 Apr Innovation Cybersecurity Award 2026, un riconoscimento che richiama visione, responsabilità e senso del Paese
Ricevere l’Innovation Cybersecurity Award 2026 rappresenta per me un motivo di profondo orgoglio. Lo considero un riconoscimento importante non soltanto sul piano personale e professionale, ma anche per il significato più ampio che assume nel contesto in cui viene conferito.
L’Innovation Cybersecurity Summit è oggi uno degli appuntamenti più significativi del panorama italiano su un tema che riguarda in modo sempre più diretto il futuro sicuro della nostra nazione. La cybersicurezza, infatti, non è più una materia circoscritta agli specialisti o ai soli ambiti tecnologici. È diventata una dimensione essenziale della continuità operativa delle imprese, della protezione delle infrastrutture strategiche, della stabilità economica e della tenuta istituzionale del Paese.
Per questa ragione, parlare di sicurezza digitale significa ormai parlare di competitività, di sovranità e di responsabilità. Significa comprendere che la solidità di un sistema produttivo non dipende soltanto dalla sua capacità di innovare, ma anche dalla sua capacità di proteggersi, di prevenire i rischi e di garantire affidabilità nei processi, nei dati, nelle reti e nelle infrastrutture.
Viviamo una fase storica nella quale ogni impresa è chiamata a misurarsi con una trasformazione profonda. L’innovazione accelera, le interdipendenze crescono, le vulnerabilità diventano più estese e più complesse. In questo scenario la cybersicurezza non può essere letta come un semplice presidio tecnico, né come un adempimento da delegare. Deve entrare nella cultura manageriale, nella visione industriale e nella capacità di governo delle organizzazioni.
Non esiste innovazione solida senza protezione, non esiste crescita credibile senza resilienza, non esiste sviluppo duraturo senza una visione seria della sicurezza come interesse generale.
È anche per questo che accolgo questo premio con gratitudine autentica e con un senso ancora più forte di responsabilità. Alcuni riconoscimenti, infatti, valgono soprattutto per il richiamo che contengono. Richiamano al dovere di continuare a interpretare il cambiamento con lucidità, concretezza e senso delle priorità, sapendo che oggi la difesa della dimensione digitale coincide sempre di più con la difesa della continuità economica e della forza competitiva del Paese.
Desidero rivolgere un sincero ringraziamento ad ANGI, Associazione Nazionale Giovani Innovatori, e al suo Presidente Gabriele Ferrieri per questo prestigioso attestato di stima. Un pensiero di apprezzamento va anche a Ylenia Totino, presenza di eleganza e valore in una giornata così significativa.
Porto con me questo riconoscimento con orgoglio e gratitudine, ma anche con una convinzione molto chiara. Su temi come questi servono visione, metodo, alleanze solide tra innovazione e impresa, e una costante attenzione all’interesse nazionale. Perché la sicurezza digitale non è un tema accessorio del nostro tempo, è una delle condizioni che renderanno possibile il futuro dell’Italia.